Dal 14 aprile e fino all’11 maggio, la seconda parte della rassegna “marzo_maggio” farà cambiare pelle all’Officina delle Zattere, continuando a trasformare lo spazio espositivo in un percorso culturale dinamico, grazie a esperienze artistiche tese a favorire una lettura più ricca della realtà contemporanea e un coinvolgimento “attivo” del pubblico.
All’inizio del percorso il visitatore trova ancora le irriverenti creazioni di “Surreality Show”, diretto da Sofia Francesca Micciché e co-curato da Julie Kogler.
La ricerca di un rapporto fra la forma artistica e il suo messaggio/contenuto che sia capace di trasferire il significato della rappresentazione su un piano diverso da quello letterale, è rappresentata in questa seconda fase dal video “Inediti legami”, realizzato dai ragazzi dell’Istituto penale per minorenni di Treviso.
“EGO-Tecnologie per un’esistenza sostenibile” di Paola Madorno, in arte Mado*, è una carrellata di re-interpretazioni di Venezia da parte dell’artista.
Concludono questa ricca primavera all’Officina due iniziative che esplorano il rapporto fra la produzione di senso, tipica del fare artistico, e la lettura dei contenuti da parte del pubblico, invitato a rispondere: in questo scambio, nuovi significati e interpretazioni del mondo possono essere decodificati, tradotti, interpretati: “Sense of Community #1”, a cura di Silvia Petronici e “Toolkit Festival 03 - Festival di arte interattiva”, a cura di Martin Romeo.
La rassegna prevede anche la presentazione il 14 aprile del libro di Solidea Ruggiero “Io che non conosco la vergogna” (Edicola ediciones).
Leggi la descrizione della prima parte della rassegna marzo_maggio 2013.