Verso la 55a Biennale d’Arte: The Metamorphoses of the Virtual –100 years of art and freedom
Dal 27 maggio al 31 ottobre, l’Officina delle Zattere ospiterà la mostra “The Metamorphoses of the Virtual –100 years of art and freedom” (Le Metamorfosi del Virtuale - 100 anni di arte e libertà) degli artisti Pia MYrvoLD, ORLAN, Miguel Chevalier, Anne Senstad e con un workshop di PIXEL Remote Lab, a cura di Roberta Semeraro.
Questa mostra, che vuole ricordarci uno degli eventi fondamentali nella storia dei Diritti Umani, il suffragio delle donne introdotto nel 1913 in Norvegia, ha le sue basi nelle avanguardie artistiche dei primi venti anni del Novecento, che eliminarono definitivamente l’arte dai suoi modelli tradizionali: il Movimento Moderno, nato ufficialmente nel 1913, cominciò a considerare le potenzialità tecnologiche di nuovi materiali e macchine.
Negli anni ’50 il sociologo canadese Marshall McLuhan, nel suo saggio Understanding Media, proclamò che il media è il messaggio. L’artista francese Orlan, nota in tutto il mondo per aver inventato l’Arte Carnale, in cui asserisce che la carne è il verbo, sembra avvicinarsi al modo di pensare di mcLuhan, e come lei gli altri artisti in mostra, Pia MYrvoLD, Miguel Chevalier, Anne Senstad e PIXEL Remote Lab, quando dimostrano che la tecnologia è il medium, inteso come estensione e rafforzamento delle facoltà umane.