Sweet Death - Guatemala

 

«Of all the “extramural” pavilions at this 56th Biennale this one is the most varied and diverse- a wonderful cross section of contemporary art: abstract, figurative, conceptual, pop, etc.»

Ralph, from California.

Si è conclusa ieri, domenica 22 novembre, la Collaterale del padiglione del Guatemala per la 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. L’affluenza è stata amplia e ricca di un riscontro positivo. Sono stati più di 52 mila i visitatori che si sono mossi tra le sculture e le istallazioni del padiglione guatemalteco. Il pubblico, affascinato e divertito dalla dissacrante ironia con cui si è presentato, ha definito “Sweet Death” «a lovely place» e «a fantastic exhibition».
Durante la Biennale il Padiglione del Guatemala, e l’Officina delle Zattere che l’ospitava, si sono dimostrati un polo attrattivo pronto a cogliere gli stimoli esterni. Assieme ad altri padiglioni anche quello del Guatemala ha aderito all’iniziativa del Google Cultural Institute per archiviazione e fruizione della Biennale Arte 2015 sul web. Oltre ad attività di salvaguardia è stato avviato un progetto per avvicinare il pubblico all’esposizione attraverso il divertente “Sweet Selfie”, i visitatori erano invitati a farsi foto vicino alle opere in pose buffe e autoironiche che sarebbero poi state pubblicate sulla pagina ufficiale dell’Officina delle Zattere.

Per info
Google Cultural Institute, per il padiglione del Guatemala, “Sweet Death”:
https://www.google.com/culturalinstitute/u/0/exhibit/sweet-death/4QLygCO0ouh1Jg?hl=it