renato pasmanik, un regard silencieux 15.05.2014>25.05.2014
lunedì-domenica
ore 11.00-19.00
Officina delle Zattere

renato pasmanik
un regard silencieux

Brasiliano di 44 anni, Renato Pasmanik ama da sempre la fotografia. Dal 1998, Renato Pasmanik costruisce passo dopo passo un’opera fotografica dove onirico e reale si intrecciano. Egli supera la nozione temporale e le sue foto testimoniano l’immensità del paesaggio e il calore umano.

Ha realizzato i ritratti dei più importanti direttori e maître d’hotel dei ristoranti gastrono5N0A9842_picc mici di San Paolo.

In seguito, ammaliato dallo spazio e dalla terra, ha fotografato l’Antartide, il Lençóis Maranhenses, una regione desertica del Brasile, il Pantanal, la regione più umida del mondo, e infine l’Africa.

Al contrario di un Arthus-Bertrand ossessionato da una ricerca esplicativa, Renato Pasmanik richiama una contemplazione non inebetita ma costruttiva, come se l’occhio guardando le sue foto si esercitasse a ritrovare la purezza originale e la materialità terrestre.
Vi è equanimità nella contemplazione del lavoro di Renato Pasmanik, che apporta non solo serenità, ma anche una forma di pienezza e allo stesso 
tempo di lucidità.

Tutto ciò è espresso nel suo ultimo lavoro, Un regard silencieux (uno sguardo silenzioso), dove la bellezza dei paesaggi rimanda alla coscienza umana.

 

La mostra all’Off5N0A9816_piccicina delle Zattere a Venezia presenta tappe diverse di questa immensa avventura: Namibia, Pantanal and Lençois Maranhenses.

Mette in luce soprattutto il più recente lavoro dell’artista: le fotografie scattate nell’ecoregione del Jalapão una savana tropicale nel cuore del Brasile, a 1700 chilometri da San Paolo, isolata da un reticolo di fiumi, torrenti e ruscelli.

 

Quella di Renato Pasmanik è una sequenza del tutto nuova di sguardi sul paesaggio terrestre: Un regard silencieux, che cerca pace nel mondo caotico di oggi.

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